Francesco Fonassi says:
Doppia non presenza (work in progress)
- frammento di una lettera ad un direttore qualsiasi -
“La cosa più grave di tutte è quella che si sta negli ultimi tempi ventilando: premiare buona parte di questi occupanti con la futura assegnazione di appartamenti di residenza popolare, operazione che costerà a noi cittadini contribuenti circa nove miliardi delle vecchie lire, soluzione ampiamente caldeggiata dal nostro sindaco e dalla sua giunta”
Anonimo 2 gennaio 2007
Un anno dopo circa 50 persone, uomini, donne, bambini, per lo più senegalesi vivono in mezzo alla strada da 4 giorni, e l’unica scala non ancora murata resta l’unico spiraglio per testimoniare e cercare di memorizzare la condizione dei suoi abitanti e delle loro tracce sull’edificio che da vent’anni si sta trasformando, prima che chiudano tutto all’interno per sempre.
Una scatola nera…
Un corto circuito.
Nessuno vuole ascoltare, nessuno sa farlo.
Non si sa cosa stà veramente accadendo, o forse si.
Certo è che l’edificio e l’edificabile hanno qualcosa a che fare con questo.
prima di demolirlo-ristrutturarlo vogliono tappargli la bocca, come se volesse urlare.
Certo è anche che se questo significa “premiare con residenze popolari gli ex-occupanti” e gravare sulle tasche dei “poveri” vicini di casa vuol dire che c’è qualcosa di veramente strano e che non è per nulla chiaro, ed è la cosa più grave.
Ecco quando il senso di appartenenza ad un paese, a una città, ad uno stato, viene meno(almeno il mio).
Una bimba di cinque anni, saltellante intorno al focolare, vuole fotografare:l’apparecchio la incuriosisce, forse non ne ha mai visti; quando cerco di mostrargli come si guarda nel mirino mi strappa di mano la macchina e, senza pensarci un attimo, ci appoggia l’orecchio…
Segue una prima serie di immagini dell’esterno del palazzo dove da 4 giorni un’improvvisato nucleo abitativo si è sviluppato gradualmente, prendendo possesso e di fatto occupando una delle principali strade di snodo del traffico per gli abitanti della zona.









Per chi volesse informarsi sulla vicenda, la cui risonanza a livello nazionale è pressochè inesistente o fittizia:
- “Un futuro in gioco. Tra muridi senegalesi e comunità italiana” saggio di Anna Paltrinieri Casella.
- Reportage sulla comunità Murid in Italia
- Dichiarazione della comunità senegalese di Brescia
- Dichiarazione dell’Aler (Agenzia Lombarda per l’Edilizia Residenziale)