Ramperto says:
Venerdì, Novembre 2nd, 2007
“Ma in questa città verticale, in questa città compressa dove tutti i vuoti tendono a riempirsi e ogni blocco di cemento a compenetrarsi con altri blocchi di cemento, si apre una specie di controcittà, di città negativa, che consiste di fette vuote tra muro e muro, di distanze minime prescritte dal regolamento edilizio tra due costruzioni, tra retro e retro di due costruzioni; è una città di intercapedini, pozzi di luce, canali di aerazione, passaggi carrabili, piazzole interne, accessi agli scantinati, come una rete di canali secchi su un pianeta di intonaco e catrame, ed è attraverso questa rete che rasente i muri corre ancora l’antico popolo dei gatti”.
– Italo Calvino, “Marcovaldo”.